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il blogging day #2eurox10leggi


Ci siamo. Grazie a Maria Antonietta Barbara e Chiara Bogo, #2eurox10leggi avrà il suo Blogging Day. È stata scelta una data magica: il giorno 11 del mese 11 dell'anno 11! Visto la natura dell'iniziativa, credo che questa giornata sarà particolarmente importante. Senza partecipazione, senza interazione e collaborazione, non si può mettere in (buona) pratica quello che 2x10 sta sperimentando: la Rete la chiama we-democracy o we-governement, o ancora, dalle nostre parti, democrazia partecipata. Attraverso le 10 leggi le donne hanno scelto di parlare alla politica di temi concreti. E anche se la modalità di farsi pubblicità (acquistare la pagina di un quotidiano) può sembrare un po' tradizionale, il processo che si sta mettendo in atto in questo blog apre prospettive assolutamente nuove. La lista dei blog partecipanti la troverete qui sotto e sarà aggiornata di continuo. Chi volesse partecipare può commentare questo post o mandare la solita mail a 2eurox10leggi@gmail.com. Si parlerà delle 10 leggi, di donne e di uomini, di figli e di madri/padri, di democrazie, politiche e realtà quotidiane, di lavori e di sogni. Insomma, si parlerà di noi.

blog partecipanti




quello che avremmo detto

Per problemi logistici la presentazione prevista per domani mattina di #2eurox10leggi all'evento Prossima Italia/Il Nostro Tempo di Bologna non sarà possibile. Pubblichiamo qui di seguito l'intervento che avevamo previsto.


PPT Bologna 22 ottobre 2010

Prima di cominciare un ringraziamento a Prossima Italia/Il Nostro Tempo per l’ospitalità e lo spazio che concede a #2eurox10leggi

che cosa è #2eurox10leggi?
#2eurox10leggi è un’iniziativa nata a seguito di un dialogo su Twitter di un gruppo di donne. Il tema del dialogo era l’acquisto, da parte di Diego della Valle, di alcune pagine di quotidiano per esprimere pubblicamente il suo disappunto… per prima cosa quindi, #2eurox10leggi nasce per rimarcare, e stigmatizzare, un’anomalia, che poi è quella che chi dispone di denaro trovi normale far sentire la propria voce attraverso mezzi che pochi altri potrebbero permettersi. E, sarà un caso, ma in questi giorni abbiamo visto che, dopo il dissenso, anche la possibilità di manifestare nelle strade è data come diritto monetizzabile, diritto a pagamento… In ogni caso: perché anche le donne non possono comprarsi una pagina del Corriere o di Repubblica? Perché non possiamo dire ciò che pensiamo anche noi su una pagina di un grande quotidiano nazionale? Facendo un po’ di conti, se arriviamo a 12 mila, bastano 2 euro. Ecco com’è nata l'iniziativa #2eurox10leggi. Ma, sempre su Twitter, abbiamo voluto fare un passo in avanti, cercando di passare dal dissenso e indignazione alla richiesta propositiva, stabilendo delle priorità. Così i 2 euro servono per comprarsi una pagina di un quotidiano e pubblicare, e rendere pubbliche, le 10 leggi chieste dalle donne per le donne alla politica. 10 temi concreti per iniziare a risolvere, e portare in un ambito di normalità, un’altra anomalia italiana, la questione femminile. La raccolta e la prenotazione delle quote è iniziata il 12 ottobre sulla piattaforma libera e indipendente di Produzioni dal Basso. Si tratta di una vera sottoscrizione popolare senza alcuna intermediazione e in piena fiducia. Chi vuole va sul sito, prenota le sue quote e assicura che onorerà il pagamento al raggiungimento della cifra richiesta 25000 euro. In una settimana, a suon di due euro, siamo arrivate a 825 euro. La strada è lunga e noi siamo qua, io sono qua a nome delle donne che in tutta Italia stanno lavorando per #2eurox10leggi, per chiedere partecipazione. Ma quello che #2eurox10leggi ha già messo in atto è un processo trasparente e democratico che coinvolge attivamente donne, e uomini, nella compilazione delle 10 richieste di legge attraverso quello che oggi si chiamerebbe we-democracy, la democrazia partecipata. E su questo, ci sentiamo di dire, abbiamo già raggiunto il nostro obiettivo. Ed ecco l’elenco di 10 richieste di legge che, per ora, è uscito da questo confronto. Si parla di sussidio di maternità universale, di paternità obbligatoria. Si parla di educazione sessuale e di genere fin dalla prima infanzia e di leggi contro la violenza sessuale su modelli europei. Si parla di leggi per favorire una reale democrazia paritaria, con liste al 50 per cento e si parla di incentivi, veri, alle famiglie e ai giovani perché, ora più che mai, essere giovane e donna, in questo Paese sembra una condanna. Mi piacerebbe concludere dicendo che da questo progetto, emergono due ottimistiche considerazioni. La prima, è che il grado di maturità civica e di consapevolezza politica delle donne è molto alto. Le Donne 2.0, come le chiama qualcuno, ma non solo, hanno trovato nella Rete una piazza dove confrontarsi e non rinunciare a una buona prassi della politica cercando di attivare un nuovo circolo virtuoso, di rinnovata fiducia, tra cittadine, cittadini e loro rappresentanti. La seconda ottimistica considerazione è che il punto di vista delle donne è fondamentale per questo Paese. Perché non va inteso come un punto di vista di parte, ma un punto di vista, uno sguardo “altro”, capace di aprire nuove prospettive, nuove visioni: è la risorsa che non è stata mai usata, l’intelligenza dimenticata, la buona pratica negata. Dietro, e dentro, #2eurox10leggi c’è la volontà di costruire, anche faticosamente, una nuova idea di società attraverso il confronto, lo scambio, la ricerca reciproca, abdicando all’ostentata sicurezza del decisionismo. Noi non abbiamo bisogno di leader carismatici dai facili consensi. La costruzione di una nuova Italia, di un Paese anche per donne, sarà faticosa. Grazie fin d’ora a tutti e tutte della FATICA che vorrete fare per noi e insieme a noi.

parte il finanziamento di #2eurox10leggi

questo è un post a blog unificato con l'iniziativa #2eurox10leggi

Fin dall’inizio il nostro primo desiderio è stato quello di dare voce a chi non ha il potere economico o la lobby giusta per ottenere visibilità su una pagina di un quotidiano nazionale. Il secondo, ma non meno importante, quello di procedere alla compilazione delle 10 richieste di legge attraverso una sorta we-government o we-democracy, ovvero una democrazia partecipata che vuole coinvolgere donne, ma anche uomini, chiedendo di interagire fra loro, fino al completamento del progetto. La scelta della piattaforma indipendente e gratuita di Produzioni dal Basso per sostenere #2eurox10leggi è stata quindi una conseguenza naturale. Produzioni dal Basso garantisce che non ci sia alcuna intermediazione tra chi sostiene e chi propone un progetto, ma esclusivamente scambi sinceri, diretti e non invasivi, e un impegno di finanziamento attraverso una vera sottoscrizione popolare. Qui il link del progetto #2eurox10leggi.

ed ecco come finanziare #2eurox10leggi

1. andate sul sito di Produzioni dal Basso per iscrivervi o direttamente sulla pagina #2eurox10leggi ( qui info privacy).

sappiate che:
- l’iscrizione richiesta è semplice e non è vincolante
- dati personali e indirizzo saranno richiesti solo in caso di prenotazione di una o più quote del progetto e servono esclusivamente a ricevere il risultato del progetto che si è sostenuto
- i dati personali saranno accessibili solo ed esclusivamente a chi propone il progetto e solo ed esclusivamente se il progetto riuscirà a raccogliere tutte le quote richieste

2. andare sul link del progetto e prenotare una o più quote (costo singola quota 2 euro) come indicato. Ciò significa impegnarsi a onorare con un versamento la quota nel momento in cui sarà raggiunta la cifra necessaria. A questo punto il sistema PdB invierà una email in automatico per avvertire tutti i sostenitori del progetto.

3. se volete che il vostro nome compaia tra i sostenitori, inviate una mail a 2eurox10leggi@gmail.com esplicitando il vostro impegno di finanziamento dopo aver prenotato una quota.

N.B. in nessun caso è richiesto di anticipare il costo della quota a progetto ancora aperto, quando cioè il budget non è stato ancora raggiunto.

4. Il versamento richiesto al raggiungimento delle quote andrà fatto con carta di credito attraverso il sistema PayPal. Il numero del conto e le modalità saranno comunicate al momento opportuno.

come nasce l'iniziativa #2eurox10leggi

Più o meno è andata così. Perché in questo Paese chi ha i soldi può evidentemente comprarsi anche l'indignazione. Di solito il dissenso e la condanna verbale sono strumenti riservati a chi non ha altri poteri, e invece Diego della Valle si è comprato intere pagine di quotidiani (di molti dei quali è pure azionista) per gridare all'Italia la sua indignazione e la sua esaperazione. Tutto condivisibile, e tutto già detto da molti e molte, che però, come la sottoscritta, possono comprarsi solo un dominio da 10 euro l'anno per il blog. È andata così, dicevo. Con una proposta su Twitter che invitava le #donne a comprarsi una pagina del Corriere per scrivere 10 leggi inderogabili che le #donne chiedono alla politica. Quanto costa una pagina del Corriere? Mi risponde @marlosyto mentre @bociazza mi dice come raccogliere i fondi. Cominciano le adesioni (prime @stefaniaboleso e @sabrarola) così con @AuraF72 ci twittiamo le proposte di legge... @comitato13febbraio dice che è una buona proposta e sarebbe da fare (fosse la volta buona che ci diamo una mossa!).. poi arrivano i conti di @marlosyto: due euro a testa se arriviamo a 50mila adesioni. Ecco quanto costa far sentire la propria voce. Ci proviamo? Intanto abbiamo cominciato a stilare le 10 leggi da non perdersi. Si accettano suggerimenti e modifiche... Siamo solo all'inizio...

1. Legge per il congedo obbligatorio condiviso. Perché i lavori di cura e della famiglia non siano più a carico delle sole donne. E per dare la possibiità ai padri di essere protagonisti di una nuova e più responsabile genitorialità.

2. Legge per la maternità universale. Ovvero ogni donna che sceglie di diventare madre, sia essa single, sposata, lavoratrice dipendente o precaria, deve aver diritto al sussidio di maternità

3. Legge per la realizzazione di una reale democrazia paritaria. Una lege elettorale che, come quella campana, preveda la doppia preferenza di genere: un uomo e una donna indicati dai cittadini.

4. Legge contro le dimissioni in bianco e incentivi per una maggiore partecipazione delle donne nel mondo del lavoro e delle professioni (vedi leggi francesi).

5. Educazione sessuale e di identità di genere fin dalla scuola primaria su modello di quelle danesi. Istituzione di una Commissionie che vigili sull'uso dell'immagine femminile nel mondo dei media.

6. Legge contro la violenza sessuale sul modello della spagnola (i risultati sono lì).

7. Inasprimento delle leggi contro l'evasione fiscale. Prelievo sui grandi patrimoni e impegno dei fondi ottenuti per la costruzione di asili nido di piccole dimensioni ma diffusi sul territorio, e per i tempi pieni di qualità nelle scuole primaria e secondaria di primo grado.

8. Legge riforma del sistema fiscale che sostenga e agevoli tutti le tipologie di nuclei familiari con figli o con anziani a carico. Rivedere anche la leggi sulle pensioni di reversiblità che ha danneggiato soprattutto le donne.

9. Una legge sul futuro. Provvedimenti per dare maggiore autonomia ai giovani e alle giovani. Sulla proposta di Martine Aubry, finanziare il merito e la realizzazione in tutti i campi: dalla cultura all'industria.

10. ....

post aggiornato il 3 ottobre ore 13.10 dal sito www.ipaziaevviva.com